Articolo pubblicato su Tecnologie Meccaniche / Nr. Luglio 2026
Fabrizio Cavaliere
Due anniversari, una storia
Ci sono anniversari che non rappresentano soltanto una data da ricordare, ma diventano l’occasione per rileggere una storia, comprenderne il valore e proiettarla verso il futuro. È il caso del 2026, anno particolarmente significativo per Ridix e Blaser Swisslube: da un lato si celebrano i 50 anni di collaborazione tra le due aziende, dall’altro Blaser Swisslube festeggia i 90 anni dalla propria fondazione, avvenuta nel 1936 a Hasle-Rüegsau, in Svizzera.
Due ricorrenze che si intrecciano e che raccontano molto più di una relazione commerciale. Dal 1976 Ridix è infatti importatore unico per l’Italia dei lubrorefrigeranti Blaser Swisslube. Una partnership longeva, solida, costruita su una visione comune: considerare il lubrorefrigerante non come un semplice prodotto di consumo, ma come un elemento tecnologico determinante all’interno del processo produttivo.


Le origini della partnership
All’origine di questa collaborazione vi sono due figure carismatiche e centrali: Clem Fritschi e Peter Blaser. Due imprenditori capaci di guardare oltre la logica della fornitura, riconoscendo fin da subito il potenziale di una collaborazione fondata su competenza tecnica, fiducia reciproca e obiettivi condivisi. Il loro fu prima di tutto un rapporto professionale, ma con il tempo divenne anche un legame personale, alimentato da stima, amicizia e rispetto. Entrambi sono scomparsi proprio nel 2026, anno del cinquantesimo anniversario della partnership Ridix-Blaser Swisslube: una coincidenza che conferisce a questa ricorrenza un valore ancora più profondo.
La loro eredità non si misura soltanto nella durata del rapporto tra le due aziende, ma nella cultura tecnica che questa collaborazione ha contribuito a diffondere nel mercato italiano. In cinquant’anni, Ridix e Blaser Swisslube hanno accompagnato l’evoluzione della manifattura, seguendo da vicino i cambiamenti delle officine, delle macchine utensili, degli utensili, dei materiali e delle esigenze produttive.
Quando Blaser Swisslube nasce, nel 1936, è una piccola realtà familiare svizzera. Oggi, a 90 anni di distanza, è un punto di riferimento internazionale nel settore dei lubrorefrigeranti per l’asportazione di truciolo. La sua crescita si è fondata su alcuni principi rimasti costanti nel tempo: ricerca, innovazione, prestazioni, attenzione all’uomo e rispetto dell’ambiente. Una visione che ha portato l’azienda a sviluppare emulsioni e oli capaci non solo di raffreddare e lubrificare, ma di contribuire in modo misurabile alla produttività e alla stabilità del processo.
Il lubrorefrigerante come utensile liquido
È qui che nasce il concetto di “Liquid Tool”, l’utensile liquido. Una definizione che sintetizza perfettamente il ruolo del lubrorefrigerante nella moderna lavorazione meccanica. Il fluido da taglio non è più un elemento passivo, da sostituire periodicamente e da valutare soltanto in base al prezzo al litro. È, al contrario, un componente attivo che interagisce con utensile, macchina e materiale, influenzando la qualità superficiale, la durata utensile, l’evacuazione del truciolo, la protezione dalla corrosione, la ripetibilità e la sicurezza della lavorazione.
Questa impostazione ha rappresentato, e rappresenta ancora oggi, uno dei punti di forza della proposta Blaser Swisslube. Per ottenere una buona asportazione di truciolo non bastano una macchina performante e un utensile di qualità: serve anche un lubrorefrigerante adeguato, correttamente scelto e correttamente gestito. Perché proprio da questo equilibrio dipendono molti dei parametri che incidono sul costo finale del pezzo.
Il ruolo di Ridix in Italia
Ridix ha saputo portare questa cultura nel mercato italiano con un ruolo che va ben oltre la distribuzione. La sinergia sviluppata nel tempo con Blaser Swisslube ha permesso ai tecnici Ridix di creare una vera competenza applicativa sulla corretta lubrorefrigerazione e su tutto ciò che ruota attorno alla gestione del fluido: qualità dell’acqua, pulizia delle vasche, controllo delle concentrazioni, monitoraggio dell’emulsione, rimozione degli oli estranei, formazione degli operatori e valutazione dei costi nascosti.
È un punto fondamentale. Anche il miglior lubrorefrigerante, se gestito in modo non corretto, non può esprimere pienamente le proprie potenzialità. L’acqua, che rappresenta la parte prevalente dell’emulsione, deve avere caratteristiche chimiche adeguate; le vasche devono essere pulite e prive di residui; i rabbocchi devono essere controllati; la concentrazione deve restare stabile. Solo così il fluido può garantire durata, affidabilità e prestazioni costanti.
Il vantaggio competitivo non nasce quindi dal prodotto in sé, ma dall’integrazione tra prodotto, competenza e servizio. È proprio questa la logica che ha reso la collaborazione tra Ridix e Blaser Swisslube così duratura. Da un lato la ricerca svizzera, con formulazioni sviluppate per offrire elevate performance e massima compatibilità con uomo e ambiente; dall’altro la presenza tecnica di Ridix sul territorio italiano, capace di trasformare quella tecnologia in risultati concreti presso le officine.


Sostenibilità di processo e ricerca applicata
Oggi, in un mercato in cui la sostenibilità è diventata un criterio sempre più centrale, questa visione appare ancora più attuale. Sostenibilità non significa soltanto ridurre l’impatto ambientale di un prodotto, ma anche rendere più efficiente l’intero processo produttivo. Un lubrorefrigerante stabile dura più a lungo, riduce gli smaltimenti, diminuisce i consumi, limita i fermi macchina, contribuisce a ridurre gli scarti e migliora la prevedibilità della lavorazione. Tutto questo si traduce in minori costi, maggiore produttività e minore impatto complessivo.
Blaser Swisslube ha fatto della compatibilità uomo-ambiente uno dei propri tratti distintivi. La scelta di sviluppare prodotti ad alte prestazioni, ma al tempo stesso attenti alla salubrità degli operatori e alla riduzione delle sostanze critiche, anticipa molte delle esigenze oggi imposte dal mercato e dalle normative. L’obiettivo è chiaro: offrire soluzioni che proteggano la qualità della produzione, ma anche le persone che ogni giorno lavorano a contatto con macchine, utensili e fluidi di processo.
La ricerca gioca, in questo percorso, un ruolo decisivo. Il Centro Tecnologico Blaser Swisslube in Svizzera rappresenta uno degli elementi più qualificanti della proposta dell’azienda svizzera. Non si tratta soltanto di un laboratorio, ma di un ambiente applicativo in cui i lubrorefrigeranti vengono testati in condizioni reali, su macchine utensili, materiali e utensili comparabili a quelli impiegati dai clienti. Questo consente di valutare concretamente l’effetto del fluido sulla durata utensile, sulla qualità superficiale, sull’assorbimento mandrino, sulla formazione di schiuma, sulla stabilità dell’emulsione e sull’efficienza complessiva del processo.
Da fornitore a partner tecnico
In un mercato sempre più competitivo, dove le differenze tecnologiche tra i prodotti tendono progressivamente a ridursi, il vero valore nasce dalla capacità di comprendere i processi produttivi nella loro interezza e di sviluppare progetti orientati a obiettivi condivisi. Ridix e Blaser Swisslube, insieme, promuovono un approccio consulenziale basato sull’analisi delle lavorazioni, delle modalità gestionali e delle aspettative del partner. Attraverso un percorso strutturato di analisi, definizione degli obiettivi, sviluppo delle soluzioni e misurazione dei risultati, è possibile individuare interventi in grado di migliorare la produttività, aumentare la stabilità dei processi, ridurre gli sprechi, ottimizzare la gestione dei fluidi e contribuire alla sostenibilità complessiva dell’attività produttiva.
È una filosofia che sposta l’attenzione dal singolo prodotto all’intero sistema produttivo. Un approccio che negli anni ha permesso a Ridix e Blaser Swisslube di affiancare come partner tecnologico numerose realtà manifatturiere italiane nello sviluppo di progetti concreti, misurabili e orientati alla crescita reciproca.
Dalle origini alla nuova generazione
Guardare ai 50 anni della collaborazione Ridix-Blaser Swisslube significa quindi riconoscere una continuità fatta di risultati, ma anche di persone. La fotografia storica di Clem Fritschi e Peter Blaser racconta l’origine di questo percorso: due figure che hanno saputo costruire un ponte tra Svizzera e Italia, tra ricerca e applicazione, tra prodotto e servizio. La fotografia più recente, con Fabrizio Mangione, Stefano De Martin e Jody Bassi insieme a Marc Blaser, rappresenta invece la continuità generazionale di questa visione.
È il passaggio di testimone tra chi ha fondato una relazione industriale solida e chi oggi ha il compito di proiettarla nel futuro. Un futuro in cui le aziende manifatturiere dovranno essere sempre più efficienti, sostenibili, misurabili e competitive. In questo scenario il lubrorefrigerante continuerà ad avere un ruolo strategico, perché ogni elemento del processo produttivo può diventare un fattore di miglioramento se gestito con competenza.


Una visione ancora attuale
Ridix e Blaser Swisslube arrivano a questo doppio anniversario con una storia importante alle spalle, ma soprattutto con una visione ancora attuale. Da 50 anni collaborano per portare nelle officine italiane lubrorefrigeranti ad alte prestazioni, supporto tecnico e cultura di processo. Da 90 anni Blaser Swisslube sviluppa soluzioni orientate alla produttività, alla sostenibilità e alla sicurezza. Due percorsi diversi, ma profondamente intrecciati.
Celebrare questi anniversari significa dunque celebrare una collaborazione di valore, nata dalla visione di due uomini e cresciuta grazie all’impegno di nuove generazioni. Una storia che dimostra come, nell’industria, le partnership più solide non siano quelle che si limitano a durare nel tempo, ma quelle che continuano a generare innovazione, fiducia e risultati concreti.