Con l’Iperammortamento 2026–2028 lo Stato mette a disposizione delle imprese uno strumento fiscale concreto per accelerare innovazione, digitalizzazione e ammodernamento produttivo. La misura consente di maggiorare il valore fiscalmente ammortizzabile dei beni strumentali tecnologicamente avanzati, riducendo l’imponibile e generando un beneficio economico diretto sull’investimento.
Non si tratta solo di un’agevolazione fiscale, ma di un’opportunità strategica per aumentare efficienza, produttività e competitività nel medio-lungo periodo.
Se stai pianificando un investimento nel periodo 2026–2028, questo è il momento giusto per massimizzarne il ritorno fiscale.
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L’iperammortamento è destinato a imprese operative, in regola con gli obblighi contributivi e le normative sulla sicurezza.
• Periodo di validità: investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028
• Procedura: interamente digitale, tramite comunicazione telematica su piattaforma GSE
• Cumulabilità: l’incentivo è cumulabile con altre agevolazioni, entro il limite del costo
complessivo del bene
Rientrano nell’agevolazione:
• Macchinari e impianti Industria 4.0 nuovi, interconnessi ai sistemi aziendali
• Tecnologie per la digitalizzazione dei processi produttivi
• Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo
Il beneficio fiscale varia in funzione dell’importo investito, con una maggiorazione del costo
fino al +180%.
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